Lorenzo Lotto si trasferì a Bergamo dal 1513 al 1526; gli anni che trascorse nella citt à lombarda furono i più ispira ti per la sua carriera artis tica, ed il pitt ore, spirito irrequieto e nomade, riuscì a realizzare ritra tti, pale d’altare ed a ffreschi per la committ enza locale. La citt à di Bergamo e la provincia si arricchì di capolavori assoluti: fu probabilmente il periodo più felice e crea tivo dell’artis ta dopo i dubbi ro mani. Nel 1525 tornò a Venezia dopo molti anni di assenza, ma non ebbe i favori della committ enza in quanto vi era preferenza per l’artista nascente Tiziano con la sua pi ttura gioiosa e passion a le . Il lavoro tornò ancora dalla zona bergamasca ed il Lott o elaborò i disegni colo ra ti per le t arsie del Coro di Santa Maria Maggiore; a Recana ti, per la Confraternita di San ta Maria d ei Merc an ti (1527/1529) dipinse il famoso quadro l’Annunciazione. Nelle Marche realizzò imponenti pale d’altare, (del 1531 sono le due tele con S. Sebas tiano e S. Rocco a Castelplanio ora conservate a Berlino; all’anno successivo risale la Pala di S. Lucia e la Visitazione a Jesi , la Madonna del Rosario di Cingoli, i Santi Rocco, Cristoforo e Sebas tiano di Loreto e la sugges tiva Crocefissione di Monte S. Giusto ) . Nel 1538 il pittore si trasferì in Ancona , ed iniziò a scrivere il “Libro delle spese diverse” ove annotava commissioni di lavoro, quadri dipin ti e venduti, spese e denaro da ricevere. Tornò a Venezia nel gennaio del 1540 ma la sua citt à natale gli offrì forti delusioni sott o ogni punto di vista (speranza, a ff e tt o, riconoscimen ti). Trasferitosi di nuovo nelle Marche, trovò aiuto e lavoro. A Mogliano realizzò l’Assunta e due anni dopo, nel 1550 sempre ad Ancona preparò la Pala dell’Assunta per la Chiesa di San Francesco alle Scale. In solitudine e senza denaro, nel 1552 il Lott o si ritirò de finitiv amente a Loreto. Divenne oblato (monaco laico) e si mise al servizio quasi esclusivo della Santa Casa. Dipinse pe r il Coro de l Santuario lauretano tele ra ffiguran ti Storie della Vita di Cristo con l’aiuto di allievi che teneva presso la sua bott ega. Non si conosce con certezza la data della morte dell’artista, avvenuta presumibilmente nel 1557 . Nel luglio dello stesso anno l’amministrazione del la Santa Casa di Loreto incassò tre fiorini e cinque bolognini per la vendita di un pi ccol o ma te rasso g ià di Lore nzo Lo tt o. Opere del Lott o sono presen ti nella Regione Marche, nelle seguen ti ci tt à: Recana ti, Loreto, Ancon a, Jesi, Urbino, Cingoli, Mogliano , Monte San Giust o .
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